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Convegno: L’Europa nel Salento – Unione dei Comuni del Nord Salento

15 gennaio 2010 in Categoria Eventi, News

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Progetto divulgativo per l’Unione dei Comuni del Nord Salento – 22 Gennaio, ore 9.30 – Aula Consiliare di Palazzo di Città – Campi Salentina

L’iniziativa L’Europa nel Salento ha l’obbiettivo di incentivare la curiosità e, di conseguenza, una più approfondita conoscenza di ciò che nel linguaggio comune è genericamente identificato come L’Europa. Tale approfondimento non può prescindere, da un lato, dai tratti fondamentali del quadro istituzionale nell’ambito del quale si svolge quotidianamente la missione comunitaria, dall’altro lato, dal rapporto che incorre tra gli ordinamenti nazionali e quello comunitario.

Una corretta conoscenza di tali temi permetterà anche di cogliere le numerose opportunità che l’Europa offre ai cittadini ed agli Stati membri.

L’iniziativa, rivolta all’Unione dei Comuni del Salento, ha anche l’obiettivo di coinvolgere attivamente gli amministratori e gli operatori degli enti pubblici (e non solo) in un percorso articolato di sensibilizzazione, formazione e comunicazione, diffondendo la cultura e lo spirito europeo a livello locale allo scopo di rendere gli amministratori dei Comuni tra i principali attori della dimensione europea. I piccoli enti locali, ad esempio, il futuro dell’Unione, la cittadinanza europea, la partecipazione di formazione degli atti comunitari, il loro ruolo nell’Europa in ambio mondiale, nonché le prospettive di sviluppo locale offerte dalle istituzioni comunitarie.

OBBIETTIVI

1. Conoscere l’Europa: le istituzioni comunitarie, il loro funzionamento ed i rapporti con gli stati membri.
2. Partecipare alla formazione della normativa comunitaria.
3. Conoscere la politica regionale e i finanziamenti comunitari.

1. CONOSCERE L’EUROPA: LE ISTITUZIONI COMUNITARIE, IL LORO FUNIONAMENTO ED I RAPPORTI CON GLI STATI MEMBRI

La comunità europea ha rappresentato e rappresenta per i cittadini dei Paesi del Vecchio continente, e per i loro Paesi, la realizzazione di un’idea che, sino alla metà del secolo scorso, poteva unicamente essere concepita come una fantasiosa utopia.
L’intuizione, la passione e la caparbietà dei Padri fondatori e dei popoli europei hanno, invece, dato vita ad un’architettura istituzionale che rappresenta uno spirito nuovo che non ha precedenti nella storia moderna. Le nazioni europee, protagoniste di innumerevoli e devastanti conflitti, hanno liberamente deciso di cedere porzioni della loro sovranità ad un soggetto ad esse esterno, capace di elaborare progetti comuni e di far rispettare, con la sola forza del diritto, le decisioni adottate sulla base di un obiettivo e di un metodo condiviso. Il risultato è stato, in ogni caso, un successo che ha permesso all’Europa comunitaria e ai suoi Paesi membri di recitare un ruolo di primo piano sul palcoscenico mondiale.
Uno dei segreti del successo dell’Europa è insito proprio nel funzionamento delle sue istituzioni che rappresentano il cuore pulsante della costituzione comunitaria.
In un momento storico ove l’idea dell’Europa comunitaria sembra aver preso parte della sua forza propulsiva, appare fondamentale ribadirne la straordinaria attualità e sfatare i luoghi comuni che alimentano lo scetticismo nei confronti dell’Unione europea.
Lo strumento più efficace per ottenere un tale risultato è la diffusione della curiosità della conoscenza di questa “strana entità”, spesso citata,a volte criticata, ma, forse, più semplicemente, poco conosciuta.

2. PARTECIPAZIONE ALLA FORMAZIONE DELLA NORMATIVA COMUNITARIA

A seguito della riforma costituzionale del Titolo V, le Ragioni italiane non hanno semplicemente il diritto di prender parte al processo decisionale comunitario nelle materie di loro competenza, ma allo stesso tempo, le Regioni hanno il dovere di ottemperare agli obblighi che discendono dalla partecipazione italiana all’Unione europea, dimostrandosi parte attiva nel processo decisionale comunitario.
Il primo comma dell’art. 117 della Costituzione ribadisce che la normativa intera (e di conseguenza anche le leggi regionale), debba rispettare “i vincoli derivanti dell’ordinamento comunitario”, evidenziando, ancora una volta, la necessità che anche la produzione normativa regionale (per le Province ed i Comuni, nei campi di loro rispettiva competenza, il ragionamento è analogo) si conformi al diritto comunitario.
Il rapporto tra Unione europea e gli enti locali può essere analizzato sia per quanto riguarda l’ordinamento giuridico comunitario, sia per quanto riguarda gli ordinamenti interni. Nasce, così, l’esigenza di creare un processo di consultazione tra la Commissione europea e gli attori territoriali per meglio stabilire un dialogo permanente che possa essere ambasciatore degli interessi regionali sia nella fase ascendente che in quella discendente dell’elaborazione delle politiche comunitarie.
L’obiettivo al quale tendere è quello della realizzazione di un ponte di collegamento tra Comuni, Province e Regioni al fine di creare una sinergia che possa diventare una fonte di opportunità i ambito comunitario. L’Unione del Salento è un osservatorio privilegiato delle esigenze del territorio, dei suoi abitanti e delle imprese ivi stabilite. Tale caratteristica, peculiare degli enti territoriali, può essere sfruttata anche per influenzare la c.d fase ascendente della normazione comunitaria contribuendo, ad esempio, alla stesura delle osservazioni tecniche e politiche che la Regione Puglia potrà inviare in sede centrale. Un siffatto meccanismo contribuisce a rinforzare una qualifica partecipazione del “sistema Italia” alla fase di decisione delle politiche comunitarie, procurando benefici effetti anche sulla successiva fase discendente (sono note le difficoltà dell’Italia al momento del recepimento degli atti comunitari).

3. CONOSCERE LA POLITICA REGIONALE E I FINANZIMENTI COMUNITARI

L’Unione europea è una delle aree più ricche del mondo, tuttavia al suo interno permangono regioni con forti disparità di reddito e di opportunità. La politica regionale è un importante strumento finanziario che ha l’obbiettivo di realizzare uno sviluppo economico e sociale armonioso in tutte le sue Regioni.
I Fondi strutturali, riprogrammati ogni sette anni e approvati dalla Commissione Europea, sono erogati sul territorio grazie alla mediazione delle autorità nazionali, regionali e/o locali e si concentrano su tre obiettivi prioritari (Convergenza, Competitività, Cooperazione territoriale europea). La nuova programmazione per il 2007 – 2013 ridisegna il quadro della politica di coesione nel contesto dell’Europa allargata a 27 Stati membri, ispirandosi agli orientamenti dell’Unione Europea delineati dalla Strategia di Lisbona per la crescita, la competitività e l’occupazione.
L’Unione europea eroga finanziamenti e sovvenzioni per realizzare progetti o attività in diversi settori d’intervento comunitario, quali: la ricerca scientifica, l’istruzione, la tutela dei consumatori,, la protezione dell’ambiente, l’aiuto umanitario,ed altri ancora. I beneficiari delle sovvenzioni sono principalmente organizzazioni, pubbliche o private, scelte per la loro capacità di realizzare dei progetti mirati. Le modalità di erogazione delle sovvenzioni sono attribuite sulla base di un invito a presentare proposte e vengono erogati in con finanziamento.
Per rendere più concreto un aspetto dell’azione comunitaria, possiamo ricordare l’esempio, in campo ambientale, della pubblicazione del bando 2009 del programma LIFE+. Il programma finanzia i progetti presentati da enti pubblici e/o privati che mirano a proteggere, conservare, ripristinare, monitorare e favorire il funzionamento ei sistemi naturali, degli habitat naturali e della flora e della fauna selvatiche,a contribuire al rafforzamento della qualità delle acque, a stabilizzare la concentrazione di gas ad effetto serra ad un livello che eviti il surriscaldamento globale, ad assicurare la diffusione delle informazioni e sensibilizzare alle tematiche ambientali, inclusa la prevenzione degli incendi boschivi. La percentuale massima del sostegno finanziario comunitario sarà pari al 50% delle spese ammissibili.
L’obiettivo è dunque quello di disegnare un sintetico quadro d riferimento delle iniziative comunitarie segnalando agli uditori le relative fonti di informazione.

1) Conoscere l’Europa, le Istituzioni comunitarie, il loro funzionamento ed i rapporti con gli Stati membri.
2) Partecipare alla formazione della normativa comunitaria.
3) Conoscere la politica regionale ed i finanziamenti comunitari.

Programma:
- Saluti
Arch. Roberto Palasciano – Presidente dell’Unione dei Comuni del Nord Salento – Sindaco di Campi Salentina;

- Il funzionamento dell’Unione europea e la genesi delle “leggi europee”
Dott. Matteo Fornara – Funzionario della Commissione europea responsabile delle relazioni con la stampa e con i media;

- Il Parlamento Europeo quale colegislatore in Europea
Avv. Massimiliano Valcada – Studio prof. Capelli di Milano;

- La partecipazione delle entità territoriali al processo normativo comunitario, la cosiddetta “Fase ascendente”
Avv. Angela Rizzo – Avvocato in Parma;

- La politica regionale dell’Unione europea: obiettivi ed azioni
Dott. Valeria Gualandi – Già Consulente della Rappresentanza in Italia della Commissione europea per le campagne di informazione.

Ufficio Stampa  ≈  Tel/Fax: 0832.793216 – Email: nord-salento@libero.it

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